Le virtù della Beata

  Vergine Maria... 

 

                                                            

                                                                                 

 

                                                                 

Le Virtù della Madonna

 - La fede viva...

 - La carità ardente...

 - L'obbedienza cieca...

 - L'orazione continua...

 - La mortificazione...

 - La purezza divina...

 - La dolcezza angelica...

 - La pazienza eroica...

 - La sapienza divina...

 - La povertà serafica...

 - La letizia perfetta...

                                                                           

 

 

 

 

   

La dolcezza angelica dell'Immacolata

Nessuno storico ci ha descritto la fisionomia e le fattezze del volto della Madonna. E ciò aiuta a pensare liberamente a quanto di più bello e soave, di più dolce e amabile si possa immaginare del volto della Madonna, la Tota Pulchra!  Se è grande il fascino della dolcezza e della tenerezza che sì irradiano dal volto di una mamma terrena quando ella guarda il suo bambino, quale non deve essere stata la dolcezza e la tenerezza della Madonna nei riguardi del suo divin Figlio Gesù, e quale non deve anche nei riguardi di noi, suoi figli in Gesù?  Dolcezza materna, dolcezza verginale, dolcezza angelica: la Madonna è l’irradiazione dell‘infinita dolcezza di Dio che si espande su tutte le creature, cie splende nella bellezza dei fiori, nell’azzurro del cielo e del mare, nel brillio delle stelle, nella soavità della luna.     P. Stefano M. Manelli

 L’esempio dei santi

 San Francesco di Sales ereditò in carattere sanguigno, piuttosto rude e impetuoso, ma lo combatté con tale forza e coraggio da divenire uno dei santi più dolci e miti dell’agiografia cristiana esalti. Una sera il domestico di san Francesco di Sales alzò fortemente il gomito e. non si presentò a casa all’ora solita. Il Santo fece tutto da sé, e se ne andò a letto. A ora tarda il domestico arrivò a casa, e riuscì ad afferrare il campanello. Il Santo capì subito, si alzò, si vestì, ando ad aprirgli; e, senza dirgli nulla, lo sostenne, lo condusse in camera poi lo svestì e lo mise a letto... L'indomani il domestico tornato in sé non ardiva presentarsi al Santo, contentandosi di restare a occhi bassi quando lo incontrava. Dopo un’era, il Santo gli disse con molta dolcezza: «Ieri sera eravate un pò indisposto amico mio: spero che non vi accadrà più». Quell’uomo resò talmente colpito e confuso per tanta dolcezza e delicata bontà, che talmente non si ubriacò mai più.