Le virtù della Beata Vergine
Maria...
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L’umiltà
profonda dell’Immacolata La Madonna ebbe dai suoi genitori il nome di Maria, che significa amata da Dio. Dall’Angelo Gabriele, poi, venne chiamata «Piena di grazia» (Lc 1,28). Ella stessa, infine, si chiamò espressamente «serva» (o ancella o schiava: Le 1,38), richiamandosi al «Servo di Jahvè» (Is 53), il Redentore promesso. Maria Santissima si presenta da se stessa, quindi, come la «serva», secondo le parole dette in risposta all’Angelo Gabriele; "Eccomi, sono la serva del Signore» (Le 1,38) e l'espressione detta nel Magnificat: « Ha guardato all’umiltà della sua serva» (Le 1,48). E questa la stima che Ella ha di sé, assimilandosi ad una «serva», valutandosi come l’ultima di casa, sottomessa a tutti. Ma proprio perché Ella si è fatta l’ultima della casa sulla terra e fra gli uomini, è diventata la prima della Casa del Padre e fra gli Angeli in Paradiso, secondo la divina parola di Gesù: «Gli ultimi saranno i primi» (Mt 19,30).
P.
Stefano M. Manelli |
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L'esempio
dei santi Il Servo Dio padre Innocenzo da Caltagirone soleva raccontare la terribile visione che aveva avuto un santo religioso. Un giorno mentre quel frate era in preghiera si vide apparire due religiosi sì splendenti che ne fu abbagliato. Ma quelli gli dissero: «Che temi? Noi siamo stati tuoi compagni di noviziato, e veniamo per farti alcune avvertenze molto importanti. Siamo stati un anno e mezzo in Purgatorio, ma da parte nostra ringraziamo infinitamente il Signore per averci fatto morire giovani perché se fossimo stati più a lungo in vita, la nostra eterna salvezza avrebbe corso pericolo, a causa della maledetta ambizione; per cui ti esortiamo vivamente, per quanto ti è cara l 'anima, di startene all’ultimo posto con Cristo, anziché nel primo col diavolo». |