Solennità  dell’Immacolata  Concezione

                   

  Oggi tutta la Chiesa celebra con gioia una delle feste più belle e più antiche in onore della Vergine Maria: l’Immacolata Concezione. Essa s’intona perfettamente con lo spirito della liturgia dell’Avvento. Infatti, l’atteggiamento di raccoglimento profondo e di intima unione con Dio della Vergine Maria, durante i mesi che trascorsero dall’Annunciazione alla Nascita di Gesù, costituisce per i cristiani il modello più sublime di preparazione in questo periodo di Avvento. E’ come un sole splendente che illumina e guida il nostro cammino verso il prossimo Natale del Signore.

          “Chi sei tu, o Immacolata?”, si chiedeva un giorno estatico S. Massimiliano M. Kolbe. La Chiesa ci aiuta a comprendere qualcosa di questo mistero dell’amore di Dio affermando che l’Immacolata è il capolavoro più grande uscito dalle mani di Dio. E’ l’immagine più perfetta di Dio. E’ il vertice della creazione. E’ il limite ultimo tra Dio e gli uomini. S. Bonaventura asserisce che Dio poteva creare un mondo più grande e meraviglioso, ma non una creatura più perfetta di Maria. Tutto quello che si può dire di bello e di grande di una creatura lo troviamo in Lei. Scrive S. Bernardo: “O Maria, tu sei unica al mondo; tu non avesti mai alcun esemplare prima di te che ti somigliasse, ed il mondo, durasse anche eternamente, non avrà mai l’uguale”. Le meraviglie che contempliamo nell’Immacolata fanno di Maria Vergine la creatura più santa, più pura, più soave che la terra abbia mai avuto. L’ammirazione e la lode non saranno mai sufficienti per descriverne le grandezze. In un colloquio estatico, S. Pio da Pietrelcina, rivolto alla Madonna, fu udito esclamare: “Mammina cara…aveva ragione Gesù… sì, sei bella… se non ci fosse la fede, gli uomini ti direbbero Dea,… gli occhi tuoi sono più risplendenti del sole…sei bella Mammina, me ne glorio, ti amo…”.

          Tra i tanti privilegi di cui Dio ha arricchito la Madonna, si distingue quello dell’Immacolata Concezione, che consiste nel dono della perfetta santità. Ciò significa che Maria fu santificata fin dal primo istante della sua esistenza, fu arricchita di una straordinaria abbondanza di grazia e fu preservata dalla macchia del peccato originale.

          Come mai fu concesso questo privilegio alla Vergine Maria? Le fu concesso in vista della sua divina maternità. Il Figlio di Dio non poteva farsi uomo se non nel grembo verginale di una creatura che mai, neppure per un istante fosse stata soggetta al peccato. Era conveniente, perciò, che la Madre del Salvatore fosse tutta santa, immacolata, piena di grazia fin dal primo istante di vita e fosse esente dalla legge universale del peccato originale che si trasmette a tutti i figli di Adamo. Maria è la sola creatura che abbia ricevuto questo privilegio. Colei che venne profetizzata, nelle prime pagine della Bibbia, come nemica di satana: “Io porrò inimicizia tra te e la donna” (Gn 3,15) e fu salutata dall’Angelo Gabriele come “piena di grazia”, non poteva essere macchiata di peccato.

          Oggi, guardando all’Immacolata, purissima e radiosa nello splendore della sua pienezza di grazia, delle sue virtù e dei suoi privilegi, risplendente di divina bellezza nel firmamento della santità, il mondo intorno a noi ci appare, in modo ancora più evidente, in tutta la sua realtà di miseria e di peccato. L’umanità intera oggi è dilaniata dalle guerre e dalla violenza, schiavizzata dalle piaghe del divorzio, dell’aborto, della moda scandalosa, infangata e sommersa da ogni genere di peccati: impurità, adulterio, pornografia, omosessualità, nudismo, pedofilia, prostituzione, spettacoli immondi, balli osceni…  Sembra essere tornata pagana, dopo duemila anni dal primo annuncio del Vangelo.

          Purtroppo l’uomo, oggi, ha perso il senso della gravità del peccato e, forse, del peccato stesso. Non si rende più conto che l’origine di ogni suo male e il suo primo e vero nemico da combattere e da temere è proprio il peccato. Infatti ogni peccato mortale è una vera rovina, è una vera sciagura, perché produce effetti disastrosi di morte nell’anima. A chi si accusava di peccato mortale durante la confessione, S. Pio da Pietrelcina era solito esclamare: “Sciagurato!”. I Santi, per l’amore ardente che hanno verso Dio, avvertono più degli altri la bruttezza, la gravità e gli effetti rovinosi del peccato e sono disposti a subire ogni tormento, finanche la morte, piuttosto che offendere Dio con un solo peccato, anche se veniale. S. Gemma Galgani esclamava: “Mille volte la morte, piuttosto che commettere un peccato veniale” ; e tra i propositi del santo giovanetto Domenico Savio si legge: “la morte ma non peccati”.

          Oggi la Chiesa ci invita ad alzare lo sguardo verso l’Immacolata. Per l’umanità avvolta nelle tenebre del peccato, Ella rappresenta il trionfo della grazia sul male del mondo, è la nuova Eva, da cui è nato il nuovo popolo di Dio, è la Primogenita della nuova umanità redenta, è il segno luminoso di speranza che guida i passi incerti del nostro cammino di conversione (cf. LG 61-63).

          Contemplandola nello splendore della sua eccelsa santità, vogliamo ricordarci della sublime vocazione a cui tutti siamo stati chiamati: essere, come Lei,  “santi e immacolati al cospetto” di Dio (Ef 1,6). L’Immacolata “rifulge come modello di virtù” (LG 54) e modello da riprodurre fedelmente (LG 64-65) per tutti i credenti che a Lei si volgono. Ella è la maestra e la guida che Dio ha donato alla Chiesa e a ogni cristiano per percorrere il cammino di santità.

          La Madonna deve essere anche il tuo modello di santità e l’ideale che devi sempre imitare. Se sei fermamente deciso a imitarla, devi prima di tutto lottare costantemente contro il peccato in tutte le sue forme, senza mai scoraggiarti e devi sforzarti ad acquistare la sua fede, la sua umiltà, la sua preghiera. Praticando ogni giorno le eccelse virtù di Maria, diventerai simile a Lei e, di conseguenza, assomiglierai a Gesù nella maniera più sublime e perfetta.

          In questo periodo di Avvento, chiedi alla Madonna di aiutarti a predisporre la tua anima per la venuta di Gesù a Natale. Confessati spesso per rendere il tuo cuore pieno di grazia e immacolato a imitazione del suo. Sarà questo il modo migliore per prepararti a ricevere Gesù.

 

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