III Domenica di Avvento
S. Giovanni Battista è una delle grandi figure che dominano il periodo di Avvento. Il brano del Vangelo odierno lo presenta come “l’uomo mandato da Dio” per “rendere testimonianza alla verità”. Egli è il “testimone”, cioè colui che ha visto Gesù, lo ha creduto Messia e Salvatore e ora gli rende testimonianza, indicandolo ai suoi contemporanei come già presente in mezzo a loro. San Giovanni è il vero profeta, colui che compie fedelmente, con lealtà e sincerità la sua missione affidatagli da Dio. Alla domanda che i Giudei gli rivolgono: “Chi sei tu?”, egli risponde con chiarezza: “Io non sono il Cristo”. Egli ci tiene a precisare che il Messia viene dopo di lui, al quale non è “degno di sciogliere il legaccio del sandalo” (Gv 1,27). Egli non si preoccupa del successo della sua predicazione, non parla di se stesso, non attira l’attenzione sulla propria persona, ma è “voce di uno che grida nel deserto” e si preoccupa solo di annunciarlo e di preparare “la via del Signore” perché l’uomo possa incontrarlo.
Alla luce di questa grande figura, di cui Gesù stesso ne ha tessuto l’elogio dicendo. “Fra i noti di donna non è sorto uno più grande di Giovanni Battista”, esamina la tua coscienza: nel tuo modo abituale di vivere, sei umile, leale, sincero, disinteressato? Fai tutto per la gloria di Dio o agisci per interesse, per affermarti, per apparire e farti lodare dagli altri?
Nel Vangelo odierno S. Giovanni rivolge agli ascoltatori del suo tempo parole di rimprovero che suonano dolorosamente attuali anche ai nostri giorni: “in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete” (Gv 1,26). E’ un dato di fatto che, dopo venti secoli di storia cristiana, la maggior parte degli uomini di oggi non conosce ancora il Salvatore del mondo e molti, anche se l’hanno conosciuto, si rifiutano di accettarlo e di seguirlo. La situazione del mondo attuale conferma ampiamente il fenomeno dell’allontanamento dell’umanità da Dio, e l’aumento dell’apatia, dell’ignoranza religiosa e della confusione in campo teologico e morale, anche tra le file cattoliche. Non fa meraviglia se l’umanità oggi è afflitta da mali senza numero: guerre, genocidi, attentati alla vita umana, violenze, false ideologie, ateismo, persecuzioni, e tanti altri. P. Pio da Pietrelcina, facendo riferimento alla crisi dei valori religiosi del nostro tempo, con profonda amarezza diceva ai suoi figli spirituali: “Non potevate nascere in un secolo più disgraziato di questo!”; e, in altra occasione: “Questa è l’epoca dello scatascio”, cioè della distruzione dei valori. E tu puoi affermare con sincerità di conoscere il Signore? Forse appartieni anche tu alla categoria di coloro che non si accostano ai sacramenti, vivono una vita cristiana disimpegnata, senza legge morale e senza preghiera, come se non avessero mai sentito parlare di Gesù? O pensi, forse, di conoscerlo solo perché osservi qualche comandamento, vai in Chiesa qualche volta e reciti qualche preghiera?
Per vincere questa profonda crisi di valori spirituali, è necessario che l’uomo ritrovi la strada verso Dio, che si avvicini e s’incontri con Lui; è necessario che riconosca Gesù come Salvatore che viene a “fasciare le piaghe dei cuori spezzati” (1a lettura). Egli solo può aiutare veramente l’uomo. Gesù è anche il tuo Salvatore. Egli ti aspetta. Questo tempo di Avvento deve essere anche per te un tempo di grazia. Gesù viene per portare anche a te salvezza e perdono, ma ti chiede il pentimento sincero dei tuoi peccati, la conversione del cuore e un cambiamento radicale di vita. Accogli l’invito del Battista, prepara la tua anima alla venuta di Gesù e rafforza la tua fragile fede con una vita di preghiera più intensa e l’uso frequente dei sacramenti della Confessione e dell’Eucaristia.
La liturgia di questa domenica ci invita non solo a prepararci per incontrare Gesù ogni giorno nel nostro cammino, ma ci stimola ad annunciarlo e a testimoniarlo agli altri. Il mondo di oggi ha bisogno di conoscere che Gesù è il Salvatore ed è vivo e presente nella Chiesa e nei sacramenti; ha bisogno più che mai della testimonianza esemplare, forte e coraggiosa dei cristiani, come quella del Battista che non scese mai a compromessi, richiamò con voce forte i peccatori a penitenza e non ebbe paura di rimproverare i farisei e di rinfacciare ad Erode il suo adulterio.
Come non ricordare la coraggiosa testimonianza del profeta del XX° secolo P. Pio da Pietrelcina? Inviato dal Signore con l’alta missione di convertire i cuori dei peccatori più induriti, anch’egli, come S. Giovanni, senza mezze misure e con voce forte e coraggiosa, , ha richiamato sulla strada di Dio folle senza numero, di ogni ceto sociale. Ha parlato al mondo per 50 anni soprattutto con quelle cinque piaghe sanguinanti “divorato dall’amore di Dio e dall’amore del prossimo”.
E tu quale testimonianza dai al mondo? Puoi affermare in tutta sincerità di essere un autentico testimone di Gesù in famiglia, tra i colleghi di lavoro, o preferisci vivere all’insegna dei compromessi, della negligenza, dell’indifferenza? Oggi soprattutto, nel frastuono di voci assordanti che gridano nelle piazze, sui giornali, nei microfoni, serve la tua testimonianza. Sii anche tu la voce coraggiosa che richiami i cuori alla conversione, e sappia denunciare il pericolo di seguire altre voci che portano lontano da Dio. Fai conoscere al mondo che incontrarsi con Gesù, accoglierlo e seguirlo costituisce la gioia più grande per l’uomo. Egli infatti è il Figlio di Dio che per noi si è fatto carne e viene a salvarci.
In questi giorni, con l’avvicinarsi del Natale, cresce la gioia della Chiesa. Tutti siamo invitati a gioire: Gesù è vicino, sta per venire. Vivi insieme alla Madonna i pochi giorni che mancano al Natale, gioisci con Lei per il grande mistero che porta con sè e annuncia al mondo intero l’incontenibile gioia del suo Cuore Immacolato.