Maria SS. nostra Patrona e Avvocata

 

Quest’anno ricorre il 30° anniversario della proclamazione della Madonna Addolorata di Castelpetroso come protettrice della regione Molise. La proclamazione avvenne il 6 dicembre 1973 con decreto di Paolo VI, esaudendo i voti dei fedeli molisani, clero e popolo. Ricordiamo questo avvenimento ma soprattutto lo celebreremo con varie iniziative: la più importante sarà il 15 settembre, festa liturgica della Madonna Addolorata, con la solenne celebrazione Eucaristica dei Vescovi  e del clero del Molise, con la partecipazione dei fedeli e delle autorità civili della regione, durante la quale si rinnoverà l’atto di consacrazione alla Madonna.

L’anniversario ci richiama alla grande missione della Madonna, nostra Madre Celeste, nella nostra vita personale, familiare e sociale, ma è anche un richiamo ai nostri doveri di figli, ed è un momenti propizio per accrescere il nostro amore a Lei, facendola amare anche dagli altri. S. Pio da Pietrelcina diceva: “Amate la Madonna e fatela amare”.

La Madonna è la nostra Madre; ci è stata donata da Gesù, in modo particolare sul Calvario (“Donna, ecco il tuo figlio”; “Ecco tua Madre” cfr. Gv 19,26-27) Da quel giorno la Madonna non ha smesso di compiere il suo ufficio di Madre, in modo particolare, come Avvocata, ci difende dalla giustizia di Dio, dalle conseguenze del peccato originale ed attuale, cioè da tutti i mali spirituali e materiale e come Mediatrice, impetra per noi le grazie necessarie per la salvezza. In quanto Madre di Dio,  Ella è potentissima e come Madre nostra è pietosissima e buona nel compatirci e nell’aiutarci.

E noi, popolo cristiano, non ci stanchiamo di invocarla e di ricorrere al suo patrocinio, sperimentando il suo aiuto. Il nostro dovere di figli però ci chiama ad  essere suoi veri figli. Con S. Bernardo diciamo “Mostrati o Maria di essere Madre” e Lei ci risponde “E tu mostrati di essere figlio”. In che modo  saremo veri figli suoi? Nel conoscerla, nell’amarla e nell’imitarla.

Conoscere la Madonna: nella preghiera (specialmente il S. Rosario), nel leggere e meditare la sua vita e le sue virtù (pensiamo soprattutto ai testi della Sacra Scrittura, agli scritti dei santi e dei scrittori cristiani);

amare la Madonna: soprattutto nel compiere la sua volontà (che è la volontà di Dio) osservando i comandamenti di Dio e i precetti della Chiesa;

imitare la Madonna: vivendo nella grazia di Dio e ed evitando il peccato, imitando le sue virtù, facendo le nostre azioni con Lei e per mezzo di Lei, offrendo le nostre sofferenze e i nostri sacrifici al Signore (vedi l’atteggiamento di offerta della Madonna di Castelpetroso). Crescere nella grazia divina, lasciando il peccato personale soprattutto con la confessione frequente (anche ogni settimana) così che la nostra anima diventi immacolata come  la sua, e la comunione frequente, così da ricevere l’Autore della grazia, Gesù Cristo Nostro Signore.

Inoltre eliminiamo il peccato sociale (peccato commesso da molti e che ha risvolti anche negativi nella società). Ai tanti, pensiamo al più grave che imperversa anche nella nostra regione, come nella nostra Italia e in tanti paesi del mondo: l’aborto! Aborto, abominevole delitto che fa strage di innocenti bambini nel grembo della propria madre, e perpetrato con il permesso dello Stato e nell’indifferenza di tanti! 

Secondo le statistiche nel mondo ogni secondo vengono uccisi 8 bambini con l’aborto, ossia ogni giorno vengono uccisi circa 500.000 bambini! In Italia, da quando fu introdotta la legge nel giugno 1978, ci sono stati circa 5 milioni di aborti (una città quanto Roma eliminata), nel Molise mediamente si uccidono circa 1000 bambini l’anno (quanto un paese)! Gli effetti sono peggiori di una guerra mondiale o di un terremoto! Quale futuro per la nostra società se si elimina il bambino e non lo si difende? Cosa fare? Durante la guerra in Iraq molti hanno fatto cortei per la pace. Si è fatto mai un corteo contro l’aborto? La soluzione è la preghiera, penitenza e azione. “E’ urgente una grande preghiera per la vita, che attraversi il mondo intero” dice il Papa nell’Evangelium Vitae n. 100. Con la preghiera, specialmente il S. Rosario, si ottiene tutto. Pregare  come abbiamo fatto durante la crisi in Iraq. Penitenza: per riparare i peccati. Azione: il Papa dice che ci vuole una mobilitazione di tutti i cattolici e di tutti gli uomini di buona volontà, secondo i propri ruoli, per costruire una cultura della vita, per favorire  e difendere le nascite (cfr. EV 95) ed è soprattutto un dovere per chi ha compiti di responsabilità. Questo compito perdura fintanto che un bambino è minacciato, non viene difeso e ucciso nel grembo della madre.

Su proposta della nostra Associazione Mariana “Missione Immacolata Mediatrice” (MIM) ogni 22 del mese (il 22 giugno 1978 fu introdotta la legge omicida), in coincidenza anche con il ricordo mensile dell’apparizione della Madonna a Castelpetroso (22 marzo) celebreremo in Santuario una giornata di preghiera e riparazione per i gli aborti, come si fa già in un altro Santuario dell’Addolorata, a Campocavallo, nelle Marche.

Altro peccato sociale, dei cristiani, è quella della non santificazione della domenica; infatti solo il 10 – 12% dei cattolici frequenta la S. Messa domenicale. E gli altri? Effetto principale per chi diserta la S. Messa è la perdita della grazia di Dio nell’anima e anche effetti negativi nella società con carestie e castighi. Ricordiamo il pianto della Madonna a La Salette, in Francia, proprio per questo grave peccato e le sue nefaste conseguenze. Riprendiamo a santificare e far santificare la domenica e le feste di precetto per vivere la piena comunione con Dio e coi fratelli.

Vogliamo quindi rialzarci e scuoterci dal nostro torpore e dall’apatia che ci porta ad essere tiepidi o indifferenti nel vivere la nostra vita cristiana. Questo anniversario sia un occasione di rinascita e di rilancio nel vivere soprattutto il nostro essere figli di Dio e figli di Maria. Il rinnovo della consacrazione a Lei e il vivere fedelmente gli impegni assunti porterà senz’altro ad un rinnovamento in bene nella nostra vita individuale, familiare e sociale, e la regione Molise, in modo particolare, ritroverà se stessa e sarà lievito di fermento e di luce anche per tante regioni. Questo ci auspichiamo di vedere realizzato, chiedendo alla Madonna di aiutarci in questi santi ideali e propositi. Con tutta la Chiesa la preghiamo: “Orsù dunque Avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio Gesù il frutto del benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia o dolce Vergine Maria”!