Ordinazione sacerdotale di Fra Stanislao Maria Paradal, FI
Parrocchia San Tommaso Moro – Roma, 31 gennaio 2026
Per l’imposizione delle mani di S.Em. il Card. Antonio Tagle
Il 31 gennaio 2026, nella parrocchia di San Tommaso Moro a Roma, la nostra comunità ha vissuto una grande grazia: l’ordinazione sacerdotale di Fra Stanislao Maria Paradal, FI, al secolo Joel Paradal, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del Cardinale Antonio Tagle.
È stata una celebrazione intensa, semplice e luminosa, nella quale la Chiesa ha riconosciuto e confermato un cammino vocazionale lungo, fedele e generoso. Non solo una tappa, ma il compimento di una storia di risposta al Signore maturata nel tempo.
Una vocazione custodita e provata
Fra Stanislao Maria è nato il 22 gennaio 1981 a Madridejos, Cebu (Filippine). Oggi, a 44 anni, porta al sacerdozio una ricchezza umana e spirituale fatta di esperienza, perseveranza e vita fraterna.
Entrato in convento giovanissimo, il 1° giugno 1998, ha iniziato il postulandato l’8 dicembre 1998, il noviziato il 13 maggio 1999 e ha emesso i primi voti il 17 maggio 2000. La sua è una vocazione precoce, ma soprattutto una vocazione che si è consolidata attraverso gli anni, nella fedeltà quotidiana.
Dopo gli studi filosofici a Naga City e presso l’Institutum Sapientiae di Anápolis (Brasile), ha svolto un fecondo apostolato in Brasile, collaborando alla radio “Voz do Coração Imaculado” e servendo come promotore vocazionale. Il 16 luglio 2007 ha emesso la professione perpetua.
La scuola del servizio nascosto
Molto bello e significativo è il tratto del suo cammino segnato dal servizio umile e concreto. Fra Stanislao ha vissuto anni preziosi come sagrestano a Santa Maria Maggiore (2010-2013) e poi come fratello religioso “fac totum” a Portovenere e Monghidoro.
Sono anni che, agli occhi del mondo, possono sembrare silenziosi; ma davanti a Dio sono anni fecondi. È lì che si forma il cuore del consacrato: nella disponibilità, nell’obbedienza, nella cura delle cose semplici, nella fraternità vissuta senza clamore.
La testimonianza dei confratelli conferma in lui uno stile costante: mitezza, generosità, spirito collaborativo, assenza di conflittualità, amore alla comunità. Una presenza buona, che lascia gratitudine in chi lo ha conosciuto.
Una chiamata al presbiterato maturata con pace
Nel suo cammino c’è anche un elemento molto umano e molto bello: il rispetto dei tempi della grazia. Pur avendo percepito da tempo una chiamata anche al sacerdozio, in passato non si sentiva ancora pronto a proseguire gli studi teologici verso il presbiterato.
Nel 2022, su invito dei superiori, ha ripreso con entusiasmo il percorso, completando gli studi teologici istituzionali presso la Pontificia Università Antonianum. Lo ha fatto con impegno serio, paziente, costante, ottenendo buoni risultati.
Questo ci ricorda che la vocazione non è una corsa, ma una storia di ascolto. Il Signore chiama, prepara, attende, conduce. E quando il cuore è pronto, dona la pace del “sì”.
Il diaconato vissuto come vera diakonia
Ordinato diacono il 3 luglio 2025, Fra Stanislao ha esercitato il ministero con ordine, rispetto del sacro e spirito di servizio. Si è dedicato con generosità sia alla liturgia sia ai bisogni concreti della fraternità, vivendo una diakonia piena: dall’altare alla vita quotidiana.
Anche nella predicazione, quando gli è stato chiesto, ha mostrato disponibilità e cura. Attualmente frequenta l’anno di pastorale mariana alla PAMI, continuando il suo cammino di formazione con serietà.
Una celebrazione di Chiesa, nella gioia della fraternità
La celebrazione è stata resa ancora più commovente dalla numerosa presenza di fedeli filippini residenti a Roma, che hanno voluto stringersi attorno a Fra Stanislao Maria con affetto e gratitudine, riconoscendo in questa ordinazione anche un segno di speranza per la loro comunità.
Accanto a loro, erano presenti anche fedeli e amici provenienti da Monghidoro, dove Fra Stanislao ha lasciato un ricordo molto caro negli anni del suo servizio. La loro partecipazione ha dato alla liturgia un volto concreto di memoria, amicizia e riconoscenza.
Dopo la celebrazione, questo clima di festa e comunione è proseguito in un semplice e caloroso momento di agape fraterna, vissuto nella gioia di ritrovarsi insieme attorno al novello sacerdote.
L’omelia del Cardinale Tagle: servire con umiltà
Particolarmente bella e intensa è stata l’omelia del Cardinale Tagle, che ha richiamato con profondità evangelica il cuore del ministero sacerdotale: il servizio e l’umiltà.
Il Cardinale ha invitato il nuovo sacerdote a non vivere il presbiterato come un’onorificenza, ma come una consegna di sé, sull’esempio di Cristo Servo. Un richiamo paterno e luminoso, che ha toccato i presenti e ha dato alla celebrazione un tono spirituale forte: il sacerdote è chiamato a stare vicino al popolo di Dio con mitezza, semplicità e cuore disponibile.
Un dono per la Chiesa e per l’Istituto
L’ordinazione sacerdotale di Fra Stanislao Maria è un dono per la Chiesa e per la nostra famiglia religiosa. La sua età matura, la sua buona salute, la sua esperienza di fraternità e di servizio rappresentano un valore grande per il ministero che ora gli viene affidato.
Il suo sacerdozio nasce da una lunga fedeltà: non da protagonismo, ma da obbedienza; non da impazienza, ma da perseveranza; non da ricerca di sé, ma da amore alla Chiesa e ai confratelli.
Per questo la sua ordinazione parla a tutti noi. Dice che il Signore non smette di chiamare. Dice che ogni servizio nascosto ha valore. Dice che una vita donata, giorno dopo giorno, diventa benedizione.
Preghiera e gratitudine
Accompagniamo Fra Stanislao Maria con la preghiera, perché il Signore lo renda sacerdote secondo il Cuore di Cristo:
uomo dell’Eucaristia, della fraternità, della misericordia, della fedeltà.
E ringraziamo il Signore per questo dono, chiedendo che da questa ordinazione nascano nuova speranza, nuove vocazioni e rinnovato fervore nel servizio del Vangelo.
Ave Maria!





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