(al secolo Kadoukpè Apollinaire Amossou)
12 settembre 1978 – 6 agosto 2026
Nella sera del 6 agosto 2026, festa della Trasfigurazione del Signore, il Signore ha chiamato a Sé, in modo improvviso, P. Apollinaire Maria di Santa Teresina del Bambino Gesù, al secolo Kadoukpè Apollinaire Amossou, sacerdote professo dei Francescani dell’Immacolata, all’età di 47 anni.
Era nato il 12 settembre 1978 a Djegbé, in Benin, da madre rimasta vedova con altri tre figli, tra cui il fratello Sanson, sacerdote diocesano. Entrato ad Allada, dove fu – da chi scrive – personalmente accolto, venne introdotto già da postulante all’attività di Radio Immaculée Conception, dando prova di quella laboriosità e disponibilità che lo avrebbero contraddistinto per tutta la vita.
Emise i voti temporanei l’8 settembre 2007 e i voti perpetui nel 2011. Fu ordinato sacerdote il 29 giugno 2013 nella chiesa del convento di San Francesco a Tarquinia (VT), dove svolse in seguito il servizio di cappellano dell’ospedale cittadino.
Nel 2022/23 fece ritorno in Benin, dove fu chiamato a servire come direttore dell’orfanotrofio San Massimiliano Kolbe di Bembereké ricevendo una formazione specifica per il delicato ruolo. Più recentemente era stato nominato Padre Guardiano della comunità del noviziato e Vice Delegato per l’Africa: incarichi che assunse con lo stesso spirito di servizio e attaccamento all’Istituto e alle sue opere che sempre lo aveva animato.
È morto improvvisamente proprio la sera della Trasfigurazione, dopo aver cenato presso una famiglia di amici a Calavi, mentre stava rientrando a casa per far visita alla madre, dopo essersi messo in viaggio dal Nord del Paese verso il Sud. È spirato prima di giungere all’ospedale della zona.
La comunità del Benin e l’intera famiglia religiosa dei Francescani dell’Immacolata piangono la sua scomparsa in un dolore grande, che la fede aiuta a sostenere e a trasfigurare. Nell’anniversario di quel transito di San Francesco che la tradizione francescana chiama con verità “transito”, siamo certi di avere in Cielo un nuovo intercessore.
Preghiamo per la continuità delle opere a lui affidate: da poco era stata organizzata a Roma una cena di beneficenza proprio a favore di Bembereké, di cui si attendono ora con rinnovata fiducia i frutti. Preghiamo soprattutto per le vocazioni: un sacerdote in meno, specialmente in una terra di prima evangelizzazione come il Nord del Benin, non è cosa da poco.
Le più sentite condoglianze alla madre e ai fratelli, mentre tutto l’Istituto si stringe nella preghiera e nel dolore composto, nella speranza del Risorto e nella fiducia filiale all’Immacolata, Porta del Cielo.
Requiescat in pace.




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