Il Triduo pasquale vissuto dagli studenti dei Frati Francescani dell’Immacolata presso la parrocchia dell’Immacolata e di San Giovanni Berchmans, nel quartiere San Lorenzo, è stato un’esperienza intensa di fede, di prossimità ecclesiale e di autentica condivisione con il popolo di Dio. Non una semplice presenza esterna, ma un vero inserimento nel cammino liturgico e spirituale della comunità parrocchiale, dentro quello spazio concreto in cui la Chiesa si fa casa, preghiera, servizio e testimonianza.
Dal Giovedì Santo alla Veglia pasquale, i giovani religiosi hanno potuto accompagnare e vivere da vicino i momenti centrali dell’anno liturgico insieme ai fedeli laici, condividendo la bellezza di una Pasqua celebrata non in modo isolato, ma nel respiro vivo della comunità. In questo senso, l’esperienza si inserisce pienamente in un percorso formativo che educa alla prossimità, alla comunione ecclesiale e alla capacità di stare accanto al popolo cristiano, imparando che la vita consacrata trova una delle sue forme più vere proprio nell’incontro con la fede concreta della gente.
La parrocchia è diventata così luogo di cammino comune e di reciproca edificazione: i consacrati hanno offerto la loro presenza orante e disponibile; i fedeli hanno testimoniato, con semplicità e costanza, una fede incarnata nei gesti, nei canti, nel silenzio e nella partecipazione. È in questa circolarità di doni che si costruisce una Chiesa realmente sinodale, dove ciascuno riceve e offre qualcosa.
Un ringraziamento particolare va al parroco, don Gianni Tescaro, che proprio nella Veglia pasquale ha celebrato anche il significativo traguardo dei suoi 45 anni di sacerdozio: una coincidenza carica di significato, quasi a sigillare nel mistero della Pasqua una lunga fedeltà spesa al servizio del Signore e del suo popolo. A lui va la gratitudine per l’accoglienza paterna e per la testimonianza sacerdotale offerta.
Un grazie sincero anche ai Padri di San Giuseppe del Murialdo, per la fraternità ecclesiale e per la collaborazione generosa che ha reso possibile questo tratto di strada condiviso.
Il Triduo vissuto a San Lorenzo lascia così nei cuori una traccia preziosa: quella di una Pasqua celebrata nella comunione, dove consacrati e laici, pur nella diversità delle vocazioni, si ritrovano uniti attorno allo stesso Signore morto e risorto, per imparare insieme a essere Chiesa nel mondo.





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